Di nuovo qui ….
Chethana, la nostra stagista, è partita la mattina prima che noi arrivassimo, non ci siamo incorciate per poco, mi è spiaciuto molto non poterla conoscere di persona, ha fatto davvero un buon lavoro qui. Quindi, dove eravamo rimasti…….
16 maggio 2o1o
Siamo arrivate a Dakar il 14 sera e, dopo il primo giorno di transizione, durante il quale abbiamo rivisto i nostri coordinatori Aminata e Pape e fatto con loro il punto della situazione (un conto è scriversi mail e un conto è parlarsi guardandosi in faccia…), la domenica 16 maggio siamo subito partiti per Mbousnakh, il nostro “primo amore”, per intenderci, il villaggio del mulino.
Domenica era un giorno speciale per Mbousnakh perchè hanno avuto luogo: un matrimonio, un funerale e un battesimo.
Il villaggio era in stato di agitazione, tanta gente che lavora in città è rientrata per la festa, c’erano i musicisti, i parenti e amici dello sposo e quelli della sposa, insomma, una giornata movimentata.
In realtà, ci hanno spiegato, i due “sposini” sono convolati a nozze già da due anni e hanno anche un figlio, ma solo in quel giorno la sposa si è trasferita, dal suo villaggio, a vivere nella casa della famiglia del marito……… forse è per questo che ha sorriso pochissimo, direi per niente, durante tutta la cerimonia???
E’ stato bellissimo assistere alla preparazione dell’acconciatura e trucco della sposa: per l’occasione sono state ingaggiate due parrucchiere/estetiste dalla vicina città di Thies. Una delle due ha cominciato a fare sulla nuca della sposa una treccia che a me sembrava bellissima, come acconciatura, ma in realtà era solo il punto di appoggio di una lunga coda di cavallo (rigorosamente finta) che poi ha dato origine ad una complicatissima acconciatura “a volte” alta almeno 30 centimetri. Il trucco poi era spettacolare: occhi alla Moira Orfei, ombretto colore arancione intenso, coordinato con l’abito (bubu) della sposa. Tutta la preparazione è durata circa tre ore….le donne Senegalesi sono decisamente più belle al naturale!
In un altra parte del villaggio c’è stato il funerale: anche qui, non si può parlare di un vero e proprio funerale perchè la persona era morta circa 1 mese prima ed era già stata seppellita, e in quel giorno si festeggiava la fine del lutto.
Il battesimo, invece, era …….. un vero battesimo…..
Nel prossimo post, la formazione delle donne al villaggio: lezione di matematica!!!!!
ciao a tutti.
Elena
